

Il personaggio dell'
Uomo Tigre, in Giappone, è una vera e propria icona
pop. Creato come
manga nel 1969 dallo scrittore
Ikki
Kajwara e dal disegnatore
Naoki Tsujii per i tipi della casa editrice giapponese
Kodansha, è diventato in breve tempo un fenomeno di costume,
generando due serie televisive a cartoni animati (le abbiamo viste anche in Italia),
merchandise di ogni genere e, cosa non meno importante, arrivando addirittura a incarnarsi in vari lottatori reali che tuttora combattono sul
ring indossando la maschera della Tigre.
Buona parte del successo dell'Uomo Tigre probabilmente è stato dato da un'intuizione geniale degli autori: creare personaggi fantasiosi e coinvolgenti e, nello stesso tempo, farli interagire con personaggi reali di lottatori che
assai frequentamente fanno la loro comparsa sulle pagine del
manga (
Gigante Baba,
Antonio Inoki e tanti altri, in Giappone e altrove vere e proprie
star).
In Italia, la serie a fumetti pubblicata da
saldaPress nella collana
saldaComics si comporrà di
15 volumi i quali, narrativamente, copriranno gli eventi della prima serie animata, approfondendo però aspetti dei
personaggi e della trama su cui la serie animata, per forza di cose, ha dovuto sorvolare.
Le copertine della serie, vista la non disponibilitò degli impianti originali di stampa, saranno disegnate ex-novo da
Giuseppe Camuncoli, membro dello studio
Innocent Victim (che si occuperà anche della colorazione delle stesse) con cui saldaPress ha collaborato per la realizzazione della versione italiana della serie.