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Mercoledì, 24 Aprile 2013

Cover Liberty Meadows - 2“Scommetto che molti di voi la prima volta che hanno visto questo libro l’hanno tirato giù dallo scaffale, hanno cominciato a sfogliarlo chiedendosi ‘E questa che c@##* di roba è?’. In copertina c’è una gran gnocca, ma dentro ci sono un sacco di animali parlanti. E altre gnocche. E un maiale che si scola una birra dietro l’altra. E ancora gnocche. E un macaco (in realtà sarebbe uno scimpanzè, ma chi sono io per correggere il genio?). Che è poi quello che dovrebbe disegnare tutta questa roba”. Chi l’ha detto? Jeph Loeb, uno dei migliori sceneggiatori di comics a livello mondiale (Batman: Hush, Spiderman: Blue, Daredevil: Yellow, qualche episodio di Smalville e Lost, robette così). Quella di Loeb è una sintesi estrema e azzeccata dell’universo che Frank Cho ha condensato in Liberty Meadows: le spassose avventure di una serie di personaggi improbabili che si muovono all’interno di una riserva naturale, un rifugio per animali feriti, maltrattati o scacciati dal loro ambiente naturale e che lì, a Liberty Meadows, vengono curati e accuditi. I due protagonisti sono Brandy, la bella psicologa degli animali, e Frank, un dottore timido e insicuro innamorato di lei. La loro contrastata love-story fa da contrappunto alle esilaranti vicende di alcuni funny animals tra i quali Dean, un maiale tabagista, Leslie la rana-toro ipocondriaca, un’anatra più ingenua di Forrest Gump di nome Truman, Ralph l’orso nano e tanti altri ancora (tra i quali il macaco-autore).
Uno dei maggiori pregi della serie è la straordinaria qualità del disegno di Frank Cho, capace di passare dal segno realistico di alcuni personaggi (gli esseri umani) a quello caricaturale di altri (gli animali). Una versatilità rara, che fa di Liberty Meadows un unicum nel panorama del fumetto internazionale.

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