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VOLT: il quarto numero e la promozione in fumetteria

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Venerdì 28 luglio, in coincidenza con l’uscita del quarto numero della serie, intitolato NON È UN NEGOZIO PER VECCHI, partirà la PROMOZIONE ‘VOLT? PARLA DI TE!’, dedicata a tutti coloro che si sono persi i primi numeri della serie a fumetti di Stefano ‘TheSparker’ Conte. 

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Il primo volume di LO STUPEFACENTE WOLF-MAN

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Venerdì 11 agosto saldaPress porta in libreria e in fumetteria LA MALEDIZIONE DELLA LUNA PIENA (pagg. 184, euro 15.90) il primo volume di LO STUPEFACENTE WOLF-MAN, la serie scritta da Kirkman e disegnata da Jason Howard

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Il sesto e ultimo volume di '68

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Venerdì 22 settembre esce il sesto e ultimo volume di ’68, la straordinaria serie zombie scritta Mark Kidwell, disegnata da Jeff Zornow, colorata da Jay Fotos, pubblicata negli USA da Image Comics e in Italia da saldaPress. 

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PREDATOR: IL QUARTO VOLUME DEL CICLO FIRE AND STONE

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L’impresa di portare in scena e far interagire tutti i protagonisti dell’ALIENS UNIVERSE targato Dark Horse non era affatto scontata. Eppure il ciclo FIRE AND STONE c’è riuscito, come dimostra il penultimo capitolo della saga, quasi interamente dedicato alla figura degli Yautja.

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Catapulta 2

Stavo leggendo questo interessante articolo di Roberto Recchioni che, mentre promuove l'uscita del primo numero di una nuova serie a fumetti intitolata Long Wei, parla anche del disastro della distribuzione italiana in edicola.

A un certo punto Roberto scrive:

"Oggi il problema non è più vendere o non vendere un fumetto. Ma mettere quel fumetto in condizione di poter essere venduto.
Il discorso è semplice: facciamo che un editore stampi un prodotto in un numero di copie che diremo CENTO.
Questo cento raggiunge il distributore nazionale e questo, per tutta una serie di ragioni, ai distributori regionali manda solo NOVANTA. I distributori regionali, sempre per ragioni loro, ne distribuiscono OTTANTA.
Di queste ottanta, gli edicolanti ne, rimandano indietro, con resa immediata (lo stesso giorno che le copie gli arrivano) dieci .
Alla vendita, quindi, arriva SETTANTA. Di questo settanta se ne vende, se tutto va bene, un terzo.
Che è tipo VENTITRE ."

Il discorso, già di per sè agghiacciante (perché tutto ciò obbliga l'editore a stampare tanto se vuole arrivare adeguatamente in edicola. Perché così facendo aumentano le spese di spedizione e di stoccaggio degli albi, in andata e in ritorno. Perché, conseguentemente, l'aumento di tiratura porta l'editore a ricevere indietro parecchie copie di reso che deve poi gestire. E via dicendo) diventa un vero e proprio horror per quell'elemento a cui Roberto accenna tra le righe: la resa immediata.

Ora immaginatevi i vostri amati fumetti, quelli che trovate ogni mese in edicola, come se fossero dei cocciutissimi salmoni che, dal mare in cui vivono, un bel giorno si mettono in testa di andarsene a figliare nel torrente in cui sono nati. Risalgono così il fiume, facendo una fatica boia a nuotare controcorrente, tanto che a qualcuno la pompa non regge e schiatta. Ogni tanto sul fiume incontrano pure il proverbiale orso che si piazza in cima alla cascatella: i salmoni cercano di superare la cascatella con un faticosissimo balzo e l'orso li afferra e se li  mangia. Per non parlare dei pescatori della domenica, quelli con gli stivaloni di gomma e le canne super-tecnologiche fatte apposta per catturare i salmoni che risalgono la corrente.
Insomma, una vitaccia a cui, deposte le uova, sopravvive solo il 5/10% dei salmoni.

Bene, ora immaginate che alla fine di questo percorso mortale, una divinità particolarmente malvagia, piazzi una gigantesca catapulta che, preso il salmone esausto per il lungo viaggio, lo rilanci immediatamente in mare, senza manco dargli il tempo di deporre le uova. 
Ecco, la resa immediata è esattamente quella catapulta.

Le edicole oggi arrivano a restituire anticipatamente al distributore – cioè senza manco esporre l'albo – anche il 30% di quello che ricevono. E questo vale anche per il fumetto che, fino a poco tempo, non subiva la resa immediata.

Ma da cosa nasce questa pratica della resa immediata?
Semplice: dal sistema distributivo che obbliga l'edicolante a pagare tutto quello che riceve, salvo poi ridargli indietro i soldi una volta che avrà reso l'invenduto.
Ovviamente, in tempo di vacche magrissime, gli edicolanti fanno fatica a pagare il mare di roba che arriva in edicola per cui, non facendocela più, un bel giorno hanno detto al distributore "Senti, noi qui collassiamo. E se collassiamo noi, tu ci segui a ruota. Vedi tu che fare."
Al che il distributore ha dato agli edicolanti la possibilità di rendere IMMEDIATAMENTE (e abbastanza incondizionatamente, mi sento di dire) quello che ricevono. Ma che, bada bene, è roba l'editore paga per fare arrivare fino all'edicola la quale, con la sua magica catapulta, ha il potere di rimandarla indietro senza manco guardarla.

Va da sè che i più penalizzati in questo gioco al massacro che è la distribuzione in edicola sono quelli che entrano nell'arena per ultimi (i nuovo editori), con pochi prodotti (i piccoli editori) e, ancora peggio, con serie nuove che, in teoria, sono quelle che dovrebbero portare nuova linfa vitale all'editoria ma che, dall'edicolante standard (che fisicamente non può conoscere tutto quello che esce ogni giorno), sono visti con una percentuale di rischio maggiore rispetto alle probabilità di vendita che potrebbero generare.
E quindi tutti questi numeri uno che, in teoria, potrebbero smuovere le acque fermissime (e bonellarie) dell'edicola, sono i primi a prendere la via del ritorno. Senza che il possibile lettore manco si accorga della loro esistenza.

Come è facile capire, stiamo parlando di un sistema al collasso, visto che piano piano sta diventando impermeabile ad ogni nuova idea che potrebbe salvarlo.
E per questo noi, con The Walking Dead – che, grazie alla serie tv, è un marchio con una minima riconoscibilità (e quindi l'edicolante medio magari ci pensa un secondo in più prima di renderlo immediatamente al distributore) – non possiamo che baciarci i proverbiali gomiti ogni mese.

SMACK!
SMACK!
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